I jeans: un mito intramontabile

martedì, ottobre 30, 2018

I jeans: un mito intramontabile



Se si dovesse eleggere il capo più popolare in assoluto nella storia della moda, probabilmente ci sarebbe poco spazio per i dubbi. I jeans sono la pietra miliare dello stile casual e sono passati dall’essere il più celebre capo informale a conquistare un posto nelle collezioni delle grandi maison della moda.

La storia dei Jeans inizia in Europa

Anche se i jeans sono comunemente associati alla bandiera a stelle e strisce degli Stati Uniti d’America, la loro storia affonda le radici nel Vecchio Continente. Infatti il denim, il tessuto con cui sono realizzati è originario di Nîmes, in Francia (da cui il nome, legato a Serge de Nîmes). 
Un posto nella leggenda se l’è conquistato anche il Belpaese: il primo paio di pantaloni fatti di quel cotone viene cucito a Genova attorno al 1860. 
Infatti i produttori francesi avevano scelto Genova come loro porto per gli scambi con gli Stati Uniti: da lì infatti i celeberrimi pantaloni approdano, assieme al denim, in America. 

La produzione americana

Per la nascita dell’iconico capo così come lo conosciamo bisogna invece aspettare il 1873. In quell’anno un sarto del Nevada, Jacob W. Davis, prende quei primi jeans a modello, usando il denim per realizzare un paio di pantaloni da lavoro richiestogli da una donna per il marito. 
L’apporto del professionista americano sta nell’aggiunta del rinforzo: Davis mette sulle giunture dei rivetti di rame, rendendo i pantaloni particolarmente resistenti. La notizia si sparge in breve, e porta l’idea di Davis a un successo enorme. 
Di fronte all’enorme quantità di richieste, sarà Levi Strauss a fiutare l’opportunità, proponendo un accordo a Davis. Inizierà così la creazione di una filiera produttiva a San Francisco, finanziata da Strauss.

L’icona a stelle e strisce

Da lì inizia la fama mondiale dei jeans, attraverso i film – memorabili quelli indossati dall’attore James Dean in “Gioventù bruciata” - e la musica – appaiono in vista nella copertina di “Born in the Usa”, celebre album del boss Bruce Springsteen, per arrivare a modelli sdruciti degli anni ‘90 e agli skinny dei Duemila. Ovviamente con la vita dei pantaloni che si alza e si abbassa nel corso dei decenni.

I modelli di tendenza

Per quanto riguarda il denim, la tendenza dell’inverno 2018-2019 vuole il ritorno dei mitici anni ‘80: i jeans uomo sono slim, délavé e arrotolati alla caviglia, lasciando il calzino a vista. 
Ma è soprattutto lo shopping online che permette di scegliere tra una vasta gamma di modelli, da quelli strappati agli “skinny”, fino ai modelli più larghi.
Tra i modelli campioni di vendite ci sono i jeans Cheap Monday: nati dall’idea di un gruppo di amici a Stoccolma, in Svezia, nel 2004, il brand Cheap Monday ha saputo trasformate una piccola bottega di nicchia in un fenomeno planetario di tendenza, esportato in oltre 30 paesi oltre i freddi confini svedesi. 
Gradualmente la collezione del marchio si è arricchita anche di altri capi – si va dalle camicie casual in stie hipster, alle felpe - e vari accessori. Il punto di forza dei jeans Cheap Monday è lo stile semplice, giovane e riconoscibile, unito a un prezzo abbordabile, che ha conquistato subito i giovanissimi.

I jeans: un mito intramontabile

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